Rassegna Stampa Il Tirreno – 6 Marzo 2013

/Rassegna Stampa Il Tirreno – 6 Marzo 2013

Cuochi con la valigia e il posto è assicurato
Un centinaio i giovani che hanno frequentato l’Accademia italiana chef Quasi tutti sono riusciti a trovare lavoro ma anche spostandosi all’estero.

EMPOLI. C’è chi si avvicina per passione e chi invece lo fa solo per trovare un’opportunità professionale. Tutti però provengono da esperienze e lavori diversi. E in gran parte, dopo aver frequentato corso e tirocinio, riescono a sistemarsi come cuochi in ristoranti. Anche importanti. Basta dare la disponibilità a spostarsi. In Austria come nei paesi orientali.

Questa è la realtà offerta dall’Accademia italiana chef che ha aperto a Empoli circa un anno fa (con una sede anche a Bologna) che forma cuochi professionisti. E grazie a una rete di contatti con ristoranti sparsi in Europa (e non solo) riesce poi anche a collocare i giovani usciti dalla scuola. «Almeno l’80’% dei nostri ragazzi – spiega Simone Falcini dell’Accademia – trova una sistemazione».

I corsi per cuochi professionisti, che sono a pagamento, partono con cadenza quasi bimestrale. I giovani che si avvicinano all’Accademia, spiega lo chef Sandro Bellucci, «hanno tra i 17 e i 32 anni. E arrivano da ogni parte d’Italia. Non solo dalla nostra zona».

Si parte con le lezioni in aula per un mese e mezzo e poi con la formazione vera e propria nei ristoranti. In tutto sono 360 ore «al termine del quale viene rilasciato un diploma professionale», spiega ancora Falcini. Bisogna però superare un esame con una votazione che non deve essere sotto i 70/100. Poi, sempre tramite l’Accademia, inizia la fase di ricerca per la collocazione definitiva. «Ci sono alcuni momenti in cui – racconta Falcini – abbiamo un numero superiore di richieste da parte dei ristoranti con cui siamo in contatto rispetto alla quantità di giovani che abbiamo formato». E comunque spesso i ragazzi riescono a trovare un posto senza aspettare molto dopo aver sostenuto l’esame finale. È il caso di David Ravà che, dopo aver terminato pochi giorni fa il percorso di studio con 99/100, è stato selezionato dall’hotel Starwood St. Regis di Firenze. E David, tra l’altro, il 23 marzo cucinerà anche per Beppe Grillo ospite dell’hotel insieme ad altri grillini.

All’Accademia si fanno anche corsi per pizzaiolo e pasticcere. L’organizzazione è la stessa: ogni due mesi circa partono corsi a numeri chiuso (8 al massimo per pasticcere e 5 per pizzaioli) e poi si prosegue con la formazione sui luoghi di lavoro.

Complessivamente i giovani formati dall’Accademia, che lavora in collaborazione con Confcommercio e ministero, sono stati cento in un anno tra le due sedi.

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Cuochi con la valigia e il posto è assicurato